Sergio Gardoni - Collezionista PMW

Movimento:  Automatico Calibro:  7S26 Complicazioni:  data, giorno
Diametro cassa:  42,50mm Spessore cassa:  13mm Diametro vetro:  29mm Larghezza tra anse:  20mm
Da ansa ad ansa:  48mm Impermeabile:  200m Peso:  90g Acquistato da:  Ebay

 

1/9/14

Finalmente è arrivato. Un Black Monster prima generazione con cinturino in caucciù preso ad un’asta su Ebay con un risparmio di qualche decina di euro. Era da tempo che ci stavo facendo un pensierino anche se ero un po’ indeciso tra old e new. Poi s’è presentata questa occasione e non ho resistito. Preso com’era, ma va bene così perché di Orange ho già un Orient Ray mentre il cinturino mi ha fatto risparmiare qualche altro euro che investirò in un bracciale decente. Infatti anche se non apprezzo il caucciù che non è assolutamente portabile in nessuna circostanza tranne che al mare, non mi piace neanche il bracciale originale che pure trova un consenso generale tra chi lo ha utilizzato. La mia perplessità è solamente di tipo estetico in quanto più che un bracciale mi sembra il cingolo di un trattore.

L'orologio, che merita a pieno diritto il nickname Monster, ha una cassa massiccia, ma di dimensioni accettabili (le stesse dello 009). A livello estetico è decisamente un modello di rottura in quanto non si ispira ai cliché classici dei diver. Il quadrante con i grandi indicatori luminescenti e le tozze lancette ha una sua personalità decisa oltre ad un’ottima leggibilità e la luminosità al buio è ai vertici della categoria senza distinzione di prezzo, inoltre non è affollato anche se qualcuno preferisce quello del New Monster dove sono stati eliminati i numeri dei minuti in corrispondenza degli indici delle ore. Ma la cosa che più colpisce è l'enorme ghiera unidirezionale concava a 120 scatti molto fluidi che è un vero e proprio pezzo di scultura. Oltre che larga è anche molto alta contribuendo con un buon 50% allo spessore totale dell'orologio. Lateralmente è molto mossa con delle ampie scanalature lucide che continuano nella carrure per il resto satinata. Come sempre è tradizione Seiko (almeno in questa fascia di prezzo) il vetro è il solito hardlex un po' bombato e leggermente incassato rispetto alla ghiera e il fondello è in acciaio inox con il classico Tsunami in rilievo. Un particolare che va menzionato è la struttura delle anse che non sono collegate direttamente alla cassa, ma sono integrate in una specie di guardia curvilinea che sviluppa l'orologio maggiormente sull'asse 12-6. Misurando la cassa questa risulta di 42,50mm sull'asse 9-3 mentre è di 46,50 sull'asse perpendicolare. Nella parte bassa della cassa questa guardia si estende fino a trasformarsi in una spalletta di protezione della corona. Coprendo l'area di attacco del cinturino questa intelligente soluzione permette di utilizzare qualsiasi bracciale o cinturino con finali dritti senza che si evidenzi l'antiestetico spazio tra cassa e bracciale. La corona, senza logo, è un po' difficoltosa da avvitare, per il resto ruota dolcemente in tutte le posizioni.

Quest'estetica rivoluzionaria fa sì che o lo si ami o lo si odi; è impossibile restare indifferenti dinanzi a questa meraviglia/obbrobrio. Io personalmente propendo per la prima opzione e anche se lo trovo brutale non posso assolutamente definirlo brutto, anzi trovo che abbia un fascino perverso che mi ha ammaliato.

Il movimento è ancora il 7S26 con tutti i suoi pregi e difetti: molto affidabile e robusto dovrebbe rimandare la necessità di una revisione per almeno dieci anni, mentre per l'accuratezza dovrò lasciargli fare un po' di rodaggio prima di testarla. Non che per un diver - che poi utilizzerò a rotazione - sia molto importante la precisione, ma dalle mie esperienze con i miei 7S26 e 7S36 mi aspetto comunque un buon risultato. I difetti sono i soliti: no carica manuale e no fermo macchina, per me non è un problema, ma per chi non ne può fare a meno c'è il New Monster che grazie al movimento 4R36 ha entrambe le funzionalità oltre a differenze minori nel quadrante e nella corona. (E un prezzo maggiore).

Ora, la prossima mossa sarà quella di trovargli dei cinturini/bracciali alternativi perché l'estate sta finendo e non mi va di andare in giro col cinturino di caucciù che trovo accettabile al mare, ma che non sopporto quando sbuca dal polsino di una camicia. Proverò qualche Nato anche se ho paura che, data l’altezza notevole dell’orologio più il doppio strato del Nato, me lo trasformi in un grattacielo al polso. La seconda opzione è un cinturino tecnico in due parti, ma che sia water resistant (nylon, cordura, lorica o kevlar? ma no caucciù ovviamente). Infine con calma vorrei trovare un robusto bracciale in acciaio (Yobokies o Watchadoo o altro).

4/9/14

Temo che la stagione dei bagni sia definitivamente chiusa grazie a questa estate capricciosa. Di conseguenza non potevo vedermi con il cinturino originale e ho effettuato un cambio al volo pescando nella scatola dei cinturini. Ho scelto questo nero in pelle con impunture bianche che mantiene all’orologio un look sportivo senza farlo sembrare uno strumento da palombaro. Mi sembra un valido accostamento e per quest'inverno sono a posto. Per la prossima stagione calda ho ordinato in Cina un bracciale in acciaio di qualità media e vediamo l'effetto che fa.

8/9/14

Frugando nella mia scatola dei cinturini ho trovato questo NATO, molto economico e di conseguenza altrettanto sottile e l'ho voluto provare. A parte l'accostamento cromatico non particolarmente riuscito il risultato non è stato soddisfacente per l'effetto rialzo che l'orologio ha subito pur con un cinturino molto sottile. Dovrò provare qualcos'altro.

15/9/14

In attesa dell'arrivo del bracciale in acciaio da Hong Kong ho provato a mettergli questo cinturino piuttosto spesso marrone. Sarà perché è molto morbido e confortevole, ma è quello che mi sembra finora il più adatto al mio mostriciattolo.

22/9/14

Dopo una ventina di giorni oggi è arrivato il bracciale made in China. Si tratta di un Oyster Hexad non rastremato. Pagato meno di 20€ non è affatto male, ha  una finitura satinata con solo il lato esterno delle maglie lucido. Grazie alla particolare conformazione della zona anse del Monster i finali dritti si integrano senza lasciare spazi antiestetici (del resto anche il bracciale originale è a finali dritti). Abbastanza spesso, 3,5 mm con maglie piene, pesa ben 94 g. Con le sue tre sezioni a maglie un po' spigolose che ben si accordano con la brutalità del Monster, non mi fa pentire di aver rinunciato al cingolato monosezione originale. Unica controindicazione sono i finali, che sono sì pieni, ma che supportano spring bar al massimo da 1,5mm. Per me non è un problema, ma non va bene per chi deve usare l'orologio in condizioni estreme. Un’ultima considerazione: al polso il peso si sente, sono 174 g dopo aver tolto tre maglie, ma a chi piace da una gradevole sensazione di compagnia.

28/3/15

Il bracciale a spigoli vivi sembra proprio fatto apposta per accordarsi alla sua brutalità, ma volevo vedere che effetto fa il Monster con un bracciale più civilizzato, un Oyster per esempio. Ne avevo uno a finali dritti che non mi aveva convinto abbinato ad altri orologi anche perchè la sezione centrale lucida non aiutava. Mi sono armato di spugnetta scoth-brite e ho provveduto a satinare la sezione centrale. E' un abbinamento insolito, ma secondo me la leggerezza dell'Oyster rende il Monster più portabile, magari con giacca e camicia. Mi piace.

16/1/16

Più lo guardo e più mi piace. L’insieme carrure ghiera con i suoi giochi di lucido e satinato è davvero una scultura. Entusiasmante! Con la corona logata sarebbe perfetto.

15/4/16

Proviamo a vedere come sta con un Nato classico.
Prima con un true Bond

Poi con un classsic Bond

E ora torniamo alla pelle, questa volta in nero.

26/4/16

La vista laterale di ghiera e carrure mi ricordava qualcosa che però non riuscivo a identificare. Poi il lampo: è chiaramente ispirata al tamburo della Colt Peacemaker.

 
 

23/7/17

Alla continua ricerca della perfezione gli ho preso questo Engineer II. Qualcuno  ha preso un bracciale di questo tipo da 22mm e lo ha adattato al Monster limando i finali a 20mm con la motivazione che la larghezza tra le anse di 20mm era troppo piccola per il diametro dell'orologio. Ero tentato anch'io di farlo, ma poi mi sono convinto che l'effetto sarebbe stato gradevole solo con un bracciale con forte rastrematura. Poiché questo è a larghezza costante, i 22mm verso la chiusura sarebbero risultati eccessivi. Credo che questa sia una delle accoppiate migliori.


Conclusioni

E' un orologio inconfondibile di forte presenza. Ben costruito e rifinito, manca solamente, ma è ampiamente giustificato dalle sue performance sportive, di una certa versatilità. Con un bracciale in acciaio può essere indossato in molte circostanze tranne che in quelle formali. Sembra più piccolo rispetto alle sue misure reali e non stona su un polso medio-piccolo. E' però decisamente pesante e per gli amanti degli orologi in titanio può risultare faticoso al polso specie con un bracciale consistente in acciaio. E' comunque una questione di gusto personale perché molti, tra cui annovero il sottoscritto, amano sentire la sua presenza proprio grazie al peso. Comunque, se vi piacciono i diver, questo è un must.

Pro e CONTRO

PRO
Una presenza scultorea personalissima
Materiali e finitura ottimi
Eccezionale leggibilità
Luminescenza record
Movimento robusto e affidabile

CONTRO
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