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25/7/25
E con questo facciamo numero tondo, è il duecentesimo orologio che entra in
scuderia.
Avrei voluto prendere a suo tempo il Bradner di Spinnaker nella versione con
quadrante blu, ma il prezzo di 330€ mi aveva scoraggiato. Ora il suo prezzo è
calato di un centinaio di euro, ma avendo poi preso la versione verde ho
lasciato perdere. Quando ho trovato su Aliexpress l'omaggio blu di Cadisen a 71€,
l'ordine è partito immediatamente.
Le due differenze che balzano all'occhio sono l'assenza delle due corone
rispettivamente a ore 2 e 4, sostituite da un'unica corona a ore 3 e la
mancata inversione dei numeri sulla ghiera da 20 a 40. La prima oltre che a
livello estetico implica anche una limitazione funzionale: la ghiera interna
è fissa. La seconda è una conseguenza della prima, poiché la ghiera non è in
grado di ruotare non avrebbe senso invertire i numeri. Le differenze non si
limitano a queste due, ma riguardano anche i colori. La ghiera è di un
azzurro più chiaro e il quadrante è di un blu che tende al verde. Infine la
finestrella della data ha lo sfondo bianco invece che nero.
Ci sono anche delle differenze dimensionali, il diametro della cassa del Cadisen
è inferiore di 2mm rispetto a quello dello Spinnaker mentre lo spessore è di 2mm
inferiore, quasi tutto dovuto alla riduzione in altezza della lunetta. A causa
delle dimensioni ridotte anche il peso del Cadisen è inferiore di 23g.
La confezione
è modesta, ma ben realizzata in robusto cartoncino ricoperto da una carta
goffrata, con una chiusura magnetica. Oltre all'orologio vengono forniti un panno marchiato per la pulizia,
un pieghevole di istruzioni in inglese e cinese, una scheda di garanzia non
compilata e un punzone per la regolazione del bracciale.
L'anello esterno, quello che sostituisce la ghiera
dell'originale ha appena un accenno di bombatura, inferiore a quello
dell'originale e il gradino dopo la scala dorata dei minuti è anch'esso più
basso. Ciò comporta un effetto 3D meno evidente rispetto a quello
dell'originale, in compenso contribuisce a ridurre sensibilmente l'altezza della
lunetta e di conseguenza lo spessore totale dell'orologio rendendolo più
portabile rispetto allo Spinnaker.
All'interno della finta ghiera troviamo la scala dei minuti su un anello
dorato leggermente in rilievo. Gli indici riportati delle ore, quadrati meno
che ore 6, 9 e 12 dove sono rettangolari, hanno il bordo dorato come la
lancetta dei secondi e il bordo delle lancette di ore e minuti. A ore 3
l'indice delle ore è sostituito dalla finestrella della data con una
cornicetta bianca e i numeri neri su sfondo bianco.
Il quadrante ha una belle granulosità e un effetto
gradiente da chiaro al centro a più scuro ai bordi.
Il testo stampato in un bianco sporco riporta logo e marchio a ore 12 e la
scritta AUTOMATIC seguita dal valore dell'impermeabilità a ore 6.
Il vetro minerale ha una certa curvatura all'esterno, ma la distorsione
della finta ghiera è inferiore a quella presente sullo Spinnaker.
Tutta la cassa è finemente spazzolata. La corona
logata è a vite.
Il fondello a vite riporta un anello (l'unica parte lucidata)
con incise le caratteristiche dell'orologio.
Il bracciale a chicchi di riso è di buona fattura con maglie e
finali pieni e chiusura fresata. I bordi non sono particolarmente taglienti. La
regolazione in lunghezza si effettua facilmente tramite i soliti perni a
pressione. Moderatamente rastremato da 20 a 18mm, le maglie hanno un discreto
spessore di 4mm. L'unico difettuccio riscontrato sta nella chiusura che ha tre fori
per la microregolazione, ma quello interno non è utilizzabile a causa della
copertura dei pulsantini di sblocco che occupa lo spazio relativo.
Al polso non crea nessun problema grazie al diametro
relativamente modesto e al peso contenuto. La forma del fondello permette di
adagiarlo perfettamente sul polso.
Il bracciale tutto sommato è molto buono, però voglio provare qualcosa di più
leggero. Non avevo mai usato i cinturini a strappo, ma da quando me ne sono
trovato uno sul Tactical Frog FXD me ne sono innamorato. E ne ho ordinato
alcuni da montare su qualche orologio in collezione. Questo blu si adatta
abbastanza bene al Cadisen e al polso lo trovo più confortevole del suo
bracciale.
La luminescenza, a confronto con quella dello Spinnaker, è
invertita. Molto buona sugli indici delle ore, ridotta sulle lancette mentre
sulla ghiera
è scarsa per l'originale e quasi inesistente per il Cadisen.

Conclusioni
L'orologio mi piace veramente anche se rispetto allo Spinakker manca di
profondità sul quadrante, carenza compensata dal minore spessore che lo
rende più portabile. La ghiera fissa implica che quando dovrò cuocere la
pasta o un uovo sodo indosserò un altro orologio. Ma aldilà di ogni
confronto è un orologio piacevole alla vista.
La cosa che più mi dispiace è il vetro minerale al posto di quello zaffiro
dello Spinnaker, ma bisogna pur capire che parliamo di un orologio che costa
un terzo dell'originale e qualche economia bisognava pur farla.
Un ultimo cenno sul movimento. Il venditore dichiara un Miyota 8215. No l'ho
aperto per verificare che non sia invece un DG2813, dato che ha il fermo
macchina, anche se pare che ultimamente tutti gli 82xx abbiano finalmente
questa funzione.
Non ho ancora controllato l'accuratezza, cui di solito non faccio molto
caso, però mi sembra che sia piuttosto preciso. Farò un controllo e
pubblicherò i risultati tra qualche giorno.
Pro e contro PRO Piuttosto leggero e spessore ridotto Finitura
eccellente Buona leggibilità
Affidabile movimento giapponese con ricarica manuale e ora anche con fermo
macchina Discreto bracciale
CONTRO
Vetro minerale Luminescenza parzialmente scarsa |