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11/8/26 Dopo il mio vecchio Zenith El Primero finalmente un
altro cronografo automatico. Questa volta si tratta dell'hommage,
secondo me ben riuscito, di un orologio iconico, il Daytona Cosmograph ref.
6240 con quadrante exotic o tropical, ma meglio conosciuto come Paul Newman.
Si tratta del modello successivo alla ref. 6239, quello che, essendo
appartenuto realmente all'attore americano regalo della moglie, è stato venduto all'asta per quasi 18
milioni di dollari nel 2017. Il 6240 si differenzia dal predecessore per la
ghiera nera in bachelite invece che in acciaio, ma soprattutto per i
pulsanti start/stop a vite che gli garantiscono un'impermeabilità di 100m.
Confrontando originale e hommage possiamo dire che le differenze
più evidenti le troviamo nel posizionamento dei sottoquadranti che nel Vakuy
sono spostati verso l'esterno andando a sovrapporsi parzialmente alla scala
dei minuti. Inoltre i numeri sulla ghiera tachimetrica sono un po' più
piccoli nell'hommage. Per quanto riguarda le dimensioni il diametro
della cassa è lo stesso, mentre lo spessore è aumentato di un millimetro,
fatto più che giustificato dalla presenza del rotore dell'automatismo che
nell'originale non è presente.
All'interno le differenze sono più sensibili, il movimento del Vakuy è un
clone del Valjoux 7750 mentre il 6240 incassa un Rolex 722 derivato dal
Valjoux 72. Il Rolex quindi presenta un movimento cronografico manuale a
ruota e colonne con 18.000 A/h, mentre il movimento automatico del Vakuy
offre un più economico meccanismo cronografico a camme ma con 28.800 A/h.
La confezione è composta dalla solita scatola in robusta plastica, questa
volta arancione invece che nera, ben imbottita, che contiene, oltre
all'orologio, una scheda garanzia non compilata, un'etichetta in plastica e
una spernatrice, chiaramente inutile in quanto la regolazione in lunghezza
del bracciale si effettua tramite viti. Un piccolo cacciavite sarebbe stato
più apprezzato.
Il quadrante è un classico reverse Panda, ma per quasi
tutte le referenze del Daytona a quattro cifre esiste una corrispondente
colorazione Panda classico. I quadranti disponibili arrivano a quattro perché
possono essere in versione standard o, come in questo caso, in versione Paul
Newman. Rispetto alla normale, la versione Paul Newman si distingue per il
diverso trattamento della scala dei minuti e degli indici delle ore e per la
grafica dei sottoquadranti con un font dei numeri più "esotico" e quadratini
verso l'interno degli indici. Questo trattamento conferisce all'orologio un
aspetto molto personale distinguendolo nettamente, a differenza della versione
standard, dai cronografi di altre marche
All'esterno è presente la scala dei minuti/secondi stampata in rosso con dei
quadratini neri al posto degli indici delle ore. Il secondo è suddiviso in
quinti il che andrebbe bene se il movimento pulsasse a 36.000 A/h mentre
invece il
clone 7750 ha una frequenza di 28,800 A/h. Però questa scelta è dovuta alla
volontà di mantenere la suddivisione prevista sull'originale, ancora più
ottimistica considerando che il movimento del Rolex pulsava a 18.000 A/h.
Il fondo nero mette in risalto i tre sottoquadranti bianchi che
corrispondono perfettamente come posizione a quelli dell'originale. E qui
sorge un dubbio: il Dandong 7750 ha i sottoquadranti a ore 6 e 9 invertiti,
perciò sembra che il movimento sia stato modificato. Sull'affidabilità del
Dandong 7750 ho letto che come spesso capita con i movimenti cinesi il
controllo qualità non è dei migliori per cui può capitare uno molto valido o
un limone: questione di fortuna. Si accennava inoltre che quelli modificati
potevano essere più critici. Per il momento tutto sembra funzionare bene e
lo scarto giornaliero è inferiore ai 10 secondi. Speriamo che duri.
I sottoquadranti a sfondo bianco sono quelli tipici della versione Paul Newman con i numeri
in un font particolare e i quadratini alla fine degli indicatori principali,
A ore 3 troviamo il contatore dei minuti, a ore 9 i secondi continui e a ore
6 il contatore delle ore con un'autonomia pertanto di 12 ore.
Il testo è tutto stampato, in bianco a ore 12 con il logo e il marchio più
la scritta Cosmograph di chiara ispirazione Rolex. Sulla parte superiore del
contatore a ore 6 stampato in curva in rosso e poco visibile troviamo lo
strano testo COSMOGRAPHY che scimmiotta la scritta DAYTONA dell'originale.
Le lancette di ore e minuti a bastone sono lucidate con l'interno ricoperto
di vernice luminescente. Quella dei secondi è lucidata, a freccia con la
testa bianca. E' più corta dell'originale permettendo così di leggere gli
indici intermedi tra i secondi, cosa impossibile nell'altro poiché la
testa ricopre la scala.
La lunetta nera, non è ovviamente in bachelite, penso che sia ceramica. con
la scala tachimetrica in bianco.
Sul vetro piuttosto sporgente a doppia cupola ho qualche dubbio riguardo al
materiale. Il venditore parla di hardlex, quindi vetro minerale, ma da
un'altra parte lo definisce acrilico. Propenderei per la seconda
alternativa, con un aspetto vintage più fedele al modello storico, sicuramente non è zaffiro.
Lo spessore dell'orologio, considerando che si tratta di un cronografo
automatico, non è eccessivo anche se sembra più alto grazie al diametro ridotto
della cassa. La carrure è piuttosto snella e lo
spessore è dovuto soprattutto al fondello, alla lunetta e al vetro rialzato.
Tutta la cassa è lucidata tranne la parte superiore delle anse che è spazzolata.
La corona a vite presenta il logo. I pulsanti start/stop hanno un collare a vite
per ottenere un buon grado di impermeabilità. Da notare che le anse sono forate.
Il fondello è vetrato permettendo la visione del movimento che,
a differenza degli economici movimenti giapponesi, è ben decorato con viti
azzurrate e trattamento a perlage
non solo sul rotore ma anche su altre parti visibili.
Il bracciale per gli standard attuali non è granché, con uno
spessore di 3,2mm, finali non perfettamente raccordati alla cassa e chiusura stampata ballerina.
Ma se lo confrontiamo con l'originale la musica cambia. Abbiamo infatti finali e
maglie piene contro finali cavi e maglie ripiegate del Rolex. La chiusura, con
sei fori per la microregolazione,
peraltro è copiata dall'originale, anche se presumo in quello sia un po' più
precisa. La rastrematura molto evidente (19-->15mm) è anch'essa derivata
dall'omaggiato. La regolazione in lunghezza si effettua facilmente tramite
comode viti.
Le dimensioni ridotte lo rendono adatto a qualsiasi polso.
La luminescenza è praticamente inesistente. Non che questo sia
un grosso problema.
Conclusioni
È un bellissimo hommage di un orologio iconico. Rispetto
a quello di Paul Newman venduto all'asta questo costa 100.000 (diconsi
centomila) volte di meno e per certi aspetti come il bracciale e il
movimento automatico hi-beat sarebbe anche migliore.
Per chi è abituato ai bestioni da 47mm può sembrare piccolo con i suoi 37mm
di diametro cassa che aumentano a 38mm se consideriamo che la lunetta
sporge leggermente rispetto alla cassa. Il diametro ridotto della cassa, il
vetro acrilico a doppia cupola, la leggerezza e la forte rastrematura del
bracciale con la chiusura lucidata stampata, contribuiscono
a creare un deciso effetto vintage. In realtà gli
orologi con dimensioni umane stanno ritornando di moda in quanto sono più
confortevoli e favoriscono l'indossabilità su qualsiasi polso.
La finitura è impeccabile e i materiali sono ottimi tranne che per il vetro
che avrei preferito zaffiro, ma è il prezzo da pagare per mantenere
quell'aspetto vintage.
Un plauso va alle tre lancette dei contatori cronografici che da ferme sono
tutte perfettamente allineate a ore 12.
Il pulsante start del cronografo è piuttosto duro, ma questa è una
caratteristica del movimento. L'operazione con la corona è decente con una
resistenza sensibilmente maggiore rispetto a un NH35. L'unico problema è
qualche difficoltà nell'avvitamento.
Mi piace decisamente questa versione Paul Newman perché con il trattamento
particolare della scala dei minuti e dei sottoquadranti crea un aspetto
molto personale rispetto ai quadranti normali che specie nella versione nera
sono difficili da distinguere da tanti altri cronografi.
Pro e contro PRO Finitura eccellente Movimento cronografico automatico a
28.000 A/h Inserto lunetta in ceramica Ottimo valore di impermeabilità per
un cronografo Design iconico
CONTRO
Chiusura bracciale da migliorare |