Sergio Gardoni - Collezionista PMW

Movimento: Automatico Calibro: Dandong SL4613D Complicazioni: Cronografo 1/4"
Diametro cassa: 37,00mm Spessore cassa: 16,00mm Diametro vetro: 30,50mm Larghezza tra anse: 19mm
Da ansa ad ansa: 44,00mm Impermeabile: 100m Peso con bracciale: 116g Acquistato da: Aliexpress

11/8/26

Dopo il mio vecchio Zenith El Primero finalmente un altro cronografo automatico. Questa volta si tratta dell'hommage, secondo me ben riuscito, di un orologio iconico, il Daytona Cosmograph ref. 6240 con quadrante exotic o tropical, ma meglio conosciuto come Paul Newman. Si tratta del modello successivo alla ref. 6239, quello che, essendo appartenuto realmente all'attore americano regalo della moglie, è stato venduto all'asta per quasi 18 milioni di dollari nel 2017. Il 6240 si differenzia dal predecessore per la ghiera nera in bachelite invece che in acciaio, ma soprattutto per i pulsanti start/stop a vite che gli garantiscono un'impermeabilità di 100m.

Confrontando originale e hommage possiamo dire che le differenze più evidenti le troviamo nel posizionamento dei sottoquadranti che nel Vakuy sono spostati verso l'esterno andando a sovrapporsi parzialmente alla scala dei minuti. Inoltre i numeri sulla ghiera tachimetrica sono un po' più piccoli nell'hommage. Per quanto riguarda le dimensioni il diametro della cassa è lo stesso, mentre lo spessore è aumentato di un millimetro, fatto più che giustificato dalla presenza del rotore dell'automatismo che nell'originale non è presente.

All'interno le differenze sono più sensibili, il movimento del Vakuy è un clone del Valjoux 7750 mentre il 6240 incassa un Rolex 722 derivato dal Valjoux 72. Il Rolex quindi presenta un movimento cronografico manuale a ruota e colonne con 18.000 A/h, mentre il movimento automatico del Vakuy  offre un più economico meccanismo cronografico a camme ma con 28.800 A/h.

La confezione è composta dalla solita scatola in robusta plastica, questa volta arancione invece che nera, ben imbottita, che contiene, oltre all'orologio, una scheda garanzia non compilata, un'etichetta in plastica e una spernatrice, chiaramente inutile in quanto la regolazione in lunghezza del bracciale si effettua tramite viti. Un piccolo cacciavite sarebbe stato più apprezzato.

Il quadrante è un classico reverse Panda, ma per quasi tutte le referenze del Daytona a quattro cifre esiste una corrispondente colorazione Panda classico. I quadranti disponibili arrivano a quattro perché possono essere in versione standard o, come in questo caso, in versione Paul Newman. Rispetto alla normale, la versione Paul Newman si distingue per il diverso trattamento della scala dei minuti e degli indici delle ore e per la grafica dei sottoquadranti con un font dei numeri più "esotico" e quadratini verso l'interno degli indici. Questo trattamento conferisce all'orologio un aspetto molto personale distinguendolo nettamente, a differenza della versione standard, dai cronografi di altre marche

All'esterno è presente la scala dei minuti/secondi stampata in rosso con dei quadratini neri al posto degli indici delle ore. Il secondo è suddiviso in quinti il che andrebbe bene se il movimento pulsasse a 36.000 A/h mentre invece il clone 7750 ha una frequenza di 28,800 A/h. Però questa scelta è dovuta alla volontà di mantenere la suddivisione prevista sull'originale, ancora più ottimistica considerando che il movimento del Rolex pulsava a 18.000 A/h.

Il fondo nero mette in risalto i tre sottoquadranti bianchi che corrispondono perfettamente come posizione a quelli dell'originale. E qui sorge un dubbio: il Dandong 7750 ha i sottoquadranti a ore 6 e 9 invertiti, perciò sembra che il movimento sia stato modificato. Sull'affidabilità del Dandong 7750 ho letto che come spesso capita con i movimenti cinesi il controllo qualità non è dei migliori per cui può capitare uno molto valido o un limone: questione di fortuna. Si accennava inoltre che quelli modificati potevano essere più critici. Per il momento tutto sembra funzionare bene e lo scarto giornaliero è inferiore ai 10 secondi. Speriamo che duri.

I sottoquadranti a sfondo bianco sono quelli tipici della versione Paul Newman con i numeri in un font particolare e i quadratini alla fine degli indicatori principali, A ore 3 troviamo il contatore dei minuti, a ore 9 i secondi continui e a ore 6 il contatore delle ore con un'autonomia pertanto di 12 ore.

Il testo è tutto stampato, in bianco a ore 12 con il logo e il marchio più la scritta Cosmograph di chiara ispirazione Rolex. Sulla parte superiore del contatore a ore 6 stampato in curva in rosso e poco visibile troviamo lo strano testo COSMOGRAPHY che scimmiotta la scritta DAYTONA dell'originale.

Le lancette di ore e minuti a bastone sono lucidate con l'interno ricoperto di vernice luminescente. Quella dei secondi è lucidata, a freccia con la testa bianca. E' più corta dell'originale permettendo così di leggere gli indici intermedi tra i secondi, cosa impossibile nell'altro poiché la testa ricopre la scala.

La lunetta nera, non è ovviamente in bachelite, penso che sia ceramica. con la scala tachimetrica in bianco.

Sul vetro piuttosto sporgente a doppia cupola ho qualche dubbio riguardo al materiale. Il venditore parla di hardlex, quindi vetro minerale, ma da un'altra parte lo definisce acrilico. Propenderei per la seconda alternativa, con un aspetto vintage più fedele al modello storico, sicuramente non è zaffiro.

Lo spessore dell'orologio, considerando che si tratta di un cronografo automatico, non è eccessivo anche se sembra più alto grazie al diametro ridotto della cassa. La carrure è piuttosto snella e lo spessore è dovuto soprattutto al fondello, alla lunetta e al vetro rialzato. Tutta la cassa è lucidata tranne la parte superiore delle anse che è spazzolata. La corona a vite presenta il logo. I pulsanti start/stop hanno un collare a vite per ottenere un buon grado di impermeabilità. Da notare che le anse sono forate.

Il fondello è vetrato permettendo la visione del movimento che, a differenza degli economici movimenti giapponesi, è ben decorato con viti azzurrate e trattamento a perlage non solo sul rotore ma anche su altre parti visibili.

Il bracciale per gli standard attuali non è granché, con uno spessore di 3,2mm, finali non perfettamente raccordati alla cassa e chiusura stampata ballerina. Ma se lo confrontiamo con l'originale la musica cambia. Abbiamo infatti finali e maglie piene contro finali cavi e maglie ripiegate del Rolex. La chiusura, con sei fori per la microregolazione, peraltro è copiata dall'originale, anche se presumo in quello sia un po' più precisa. La rastrematura molto evidente (19-->15mm) è anch'essa derivata dall'omaggiato. La regolazione in lunghezza si effettua facilmente tramite comode viti.

Le dimensioni ridotte lo rendono adatto a qualsiasi polso.

La luminescenza è praticamente inesistente. Non che questo sia un grosso problema.

Conclusioni

È un bellissimo hommage di un orologio iconico. Rispetto a quello di Paul Newman venduto all'asta questo costa 100.000 (diconsi centomila) volte di meno e per certi aspetti come il bracciale e il movimento automatico hi-beat sarebbe anche migliore.

Per chi è abituato ai bestioni da 47mm può sembrare piccolo con i suoi 37mm di diametro cassa  che aumentano a 38mm se consideriamo che la lunetta sporge leggermente rispetto alla cassa. Il diametro ridotto della cassa, il vetro acrilico a doppia cupola, la leggerezza e la forte rastrematura del bracciale con la chiusura lucidata stampata, contribuiscono a creare un deciso effetto vintage. In realtà gli orologi con dimensioni umane stanno ritornando di moda in quanto sono più confortevoli e favoriscono l'indossabilità su qualsiasi polso.

La finitura è impeccabile e i materiali sono ottimi tranne che per il vetro che avrei preferito zaffiro, ma è il prezzo da pagare per mantenere quell'aspetto vintage.

Un plauso va alle tre lancette dei contatori cronografici che da ferme sono tutte perfettamente allineate a ore 12.

Il pulsante start del cronografo è piuttosto duro, ma questa è una caratteristica del movimento. L'operazione con la corona è decente con una resistenza sensibilmente maggiore rispetto a un NH35. L'unico problema è qualche difficoltà nell'avvitamento.

Mi piace decisamente questa versione Paul Newman perché con il trattamento particolare della scala dei minuti e dei sottoquadranti crea un aspetto molto personale rispetto ai quadranti normali che specie nella versione nera sono difficili da distinguere da tanti altri cronografi.

Pro e contro

PRO
Finitura eccellente
Movimento cronografico automatico a 28.000 A/h
Inserto lunetta in ceramica
Ottimo valore di impermeabilità per un cronografo
Design iconico

CONTRO
Chiusura bracciale da migliorare